Cresce la paura a Venafro a seguito degli ultimi episodi di furto avvenuti nella notte di venerdì. Il primo riguarda il tentato furto lungo Corso Campano. Preso di mira lo “storico” tabacchi Sorbo, nei pressi dell’ufficio postale. I ladri, dopo aver scassinato la saracinesca si sono introdotti all’interno dell’attività. Un passante, però, insospettito dai rumori e avendo notato la saracinesca aperta, ha immediatamente lanciato l’allarme. I ladri una volta scoperti sono fuggiti a mani vuote.
La banda, a bordo di un’Audi di grossa cilindrata, si è data alla fuga facendo perdere le proprie tracce.
Nel locale è stato rinvenuto un lenzuolo bianco, probabile ‘metodo alternativo’ pensato dai ladri per portare via la refurtiva. Sul posto i Carabinieri di Venafro che stanno indagando a 360 gradi. Gli inquirenti in queste ore stanno visionando le telecamere di videosorveglianza del Comune di Venafro, posizionate su piazza Salvo D’Acquisto tra le poste e il tabacchino Sorbo. Le telecamere sono state installate solo in questa zona e ora si spera che abbiano “immortalato” i ladri entrati in azione all’interno del tabacchino.
Nella stessa notte, dall’altra parte della città, in via Raffaello Sanzio, nelle vicinanze della parrocchia di don Rocco Iannacone, ignoti hanno rubato due auto. I ladri, in questo caso, sono riusciti a mettere a segno i colpi anche se hanno dovuto abbandonare una terza auto, presa inizialmente di mira, poiché si era attivato l’allarme. Il proprietario è subito sceso sventando, così, il terzo colpo.
La comunità, dunque, torna a chiedere maggiori controlli sul territorio. Nemmeno una settimana fa altri furti sono stati perpetrati a Venafro. I cittadini, esasperati, hanno chiesto anche l’intervento del prefetto di Isernia. Prefetto chiamato già in causa dal consigliere regionale Vittorio Nola che, proprio dopo gli ennesimi colpi messi a segno dai ladri nel centro storico, aveva rivolto un appello al vertice per tentare di arginare un fenomeno che preoccupa, non poco, l’intera popolazione.

M.F.

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