Sono stati identificati dai carabinieri gli autori del violento pestaggio avvenuto nella notte del 26 aprile scorso nel centro storico di Isernia ai danni di un giovane di origini pakistane, un episodio che aveva suscitato forte indignazione in città e sui social, soprattutto dopo la diffusione in rete di un video dell’aggressione diventato virale nel giro di poche ore.
Secondo quanto ricostruito dai militari della Stazione dei Carabinieri di Isernia, si tratterebbe di tre giovani residenti nel capoluogo pentro: due minorenni e un maggiorenne, ora al centro dell’attività investigativa coordinata dalla Procura ordinaria di Isernia e dalla Procura per i minorenni di Campobasso.
I fatti risalgono a circa le 2 della notte tra il 25 e il 26 aprile. Il ragazzo pakistano si trovava in Corso Marcelli e stava effettuando una ricarica telefonica presso uno sportello automatico quando sarebbe stato avvicinato dal gruppo. I tre, secondo la versione degli inquirenti, gli avrebbero intimato di consegnare il denaro in suo possesso. Al rifiuto del giovane sarebbe scattata la violenza.
Uno degli aggressori, stando a quanto emerso dalle indagini, gli avrebbe prima strappato e rotto gli occhiali da vista, per poi colpirlo con pugni al volto fino a farlo cadere a terra. L’aggressione sarebbe quindi proseguita con alcuni calci mentre la vittima era ormai inerme sull’asfalto. I tre si sarebbero poi allontanati rapidamente tra i vicoli del centro storico, lasciando il giovane esanime a terra.
L’allarme aveva fatto scattare l’immediato intervento di una pattuglia del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Isernia e del personale del 118, che aveva trasferito il ragazzo al Pronto soccorso dell’ospedale Veneziale per le cure necessarie.
Determinante, ai fini delle indagini, si è rivelato il sistema di videosorveglianza presente nella zona. Già nei primi accertamenti i carabinieri avevano individuato una telecamera del circuito comunale installata nei pressi del luogo dell’aggressione. L’analisi delle immagini, incrociata con quelle registrate da altri impianti di videosorveglianza di locali pubblici del centro storico, ha consentito ai militari di risalire rapidamente all’identità di due dei presunti coinvolti: il giovane indicato come autore materiale del pestaggio e un altro minorenne che avrebbe assistito alla scena.
Entrambi sono stati rintracciati poco dopo ancora nella zona del centro storico e, una volta identificati, riaffidati ai rispettivi genitori.
Le indagini, tuttavia, sono proseguite nei giorni successivi. L’acquisizione di ulteriori immagini ha infatti permesso di identificare anche il terzo componente del gruppo, maggiorenne. Secondo gli investigatori, proprio lui avrebbe ripreso con il proprio telefonino le fasi dell’aggressione, pubblicando poi il video online. Immagini scioccanti che, una volta finite sui social e nelle chat, hanno alimentato rabbia e sconcerto nell’opinione pubblica, trasformando la vicenda in un caso cittadino.
Nella giornata dell’11 maggio i carabinieri hanno quindi eseguito perquisizioni nelle abitazioni degli indagati, su disposizione delle Procure competenti, acquisendo ulteriori elementi ritenuti utili alla ricostruzione dei fatti e alla definizione delle singole responsabilità.
Resta alta l’attenzione degli investigatori su un episodio che aveva colpito profondamente la comunità isernina non solo per la brutalità dell’aggressione, ma anche per il gesto – ritenuto ancora più inquietante da molti – di filmare la violenza e diffonderla sui social come fosse uno spettacolo. Naturalmente, come previsto dalla legge, la posizione dei giovani coinvolti dovrà ora essere valutata nelle sedi giudiziarie competenti e ogni eventuale responsabilità accertata nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza.






















