Potrebbero esserci sostanziali novità per il servizio 118, che da mesi, a causa della carenza di medici, arranca oltremisura.
L’ultimo caso, quello della demedicalizzazione nelle ore notturne della postazione di Venafro, ha sollevato un vespaio di polemiche.
Il commissario Toma e l’Asrem volevano superare l’impasse riconoscendo ai medici disponibili a lavorare oltre l’orario ordinario una quota aggiuntiva. Ma Roma ha detto «no» al parere richiesto dallo stesso commissario.
Come anticipato nei giorni scorsi, Toma ha chiesto una revisione di quel parere.
Ieri, intervenendo alla cerimonia del Giuramento di Ippocrate, organizzata a Campobasso, nell’aula Magna dell’Unimol, dall’Ordine provinciale dei medici chirurghi e degli odontoiatri della Provincia di Campobasso, il presidente ha ribadito che «la risposta dei Ministeri affiancanti è sostanzialmente positiva. Ci sono quindi novità per la questione 118. In proposito, ho convocato un tavolo per venerdì prossimo al fine di rivedere la contrattazione con i medici: troveremo una soluzione non definitiva ma comunque importante».
Nel corso della cerimonia, aperta dagli interventi del presidente dell’Ordine dei Medici Pino De Gregorio e dei presidenti delle Commissioni ordinistiche Carolina De Vincenzo e Domenico Coloccia, il governatore ha inoltre affermato rivolgendosi ai giovani medici che «la pratica etica della professione accompagnerà per sempre il vostro percorso, questo è il mio auspicio ed è quello per cui oggi voi giurate, sapendo che non serviranno solo appropriatezza e umanizzazione delle cure, ma anche responsabilità e coscienza oltre che un continuo aggiornamento nella vostra professione.
Eserciterete una delle missioni più importanti e affascinanti, poiché la ricerca medica ha fatto, in questi ultimi anni, passi straordinari che porteranno all’umanità benefici impensabili solo qualche decennio fa.
La collettività, a qualsiasi latitudine, ha bisogno di voi: sono certo che saprete essere all’altezza di una funzione sociale così nobile e imprescindibile».

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