Nei giorni scorsi ci siamo ancora una volta occupati dell’emergenza cinghiali nell’area matesina e della rabbia degli agricoltori che, sistematicamente, vedono i loro campi coltivati distrutti dai raid di questi animali e i loro lavori andati in fumo, oltre al pericolo di incidenti per l’attraversamento della carreggiata da parte dei cinghiali stessi.
L’ultimo degli episodi, con protagonisti ancora gli ungulati, è accaduto un paio di sere fa, esattamente martedì scorso, tra le ore 20.30 e le 21 quando era già buio, nella borgata Castellone sulla strada che da piazza Colalillo conduce alla statale 17.
Una signora bojanese a bordo di una Fiat Multipla stava transitando lungo quell’arteria per raggiungere la superstrada e tornare a Bojano, quando all’altezza dell’incrocio con il tratturo, un grosso cinghiale è sbucato all’improvviso dall’oscurità tagliandole la strada. Fortunatamente la conducente è stata sempre prudente nella guida. Nonostante tutto non ha potuto evitare l’impatto con l’animale che, seppur claudicante, si è subito allontanato. L’autovettura ha riportato notevoli danni alla carrozzeria, in particolare nella parte anteriore; la donna, invece, è uscita indenne dall’incidente che poteva avere conseguenze sicuramente gravi se l’andatura fosse stata più sostenuta, come abitualmente avviene su quel tratto di strada rettilineo.
«Ho avuto un grosso spavento quando all’improvviso ho visto sbucare a poche decine di metri un grosso cinghiale che mi ha sbarrato la strada – ha raccontato la signora -. Ho immediatamente sterzato e azionato i freni, nonostante tutto non ho potuto evitare l’urto. Ho sentito una forte botta alla carrozzeria nella parte anteriore, non sono scesa dall’auto per paura che l’animale fosse ancora nei paraggi, anche perché quando sono feriti sono estremamente pericolosi. Per fortuna ho potuto riavviare il mezzo e tornare a casa, soltanto allora ho potuto constatare il danno subito, quantificabile intorno ad alcune centinaia di euro».
La donna non ha presentato alcuna denuncia per essere risarcita del danno subito.
La settimana scorsa, invece, sul tardo pomeriggio, un artigiano bojanese è stato più fortunato. Da San Massimo stava tornando in città lungo la strada provinciale, al confine tra i due comuni, quando da lontano ha visto una femmina di cinghiale che attraversava la strada, seguita da diversi cinghialotti di varia grandezza, per cui ha fatto in tempo ad arrestare il mezzo.
È una situazione che comincia a creare un certo allarmismo tra la popolazione, visto che questi animali sono particolarmente prolifici per cui il loro numero è diventato notevolmente esagerato. Un fenomeno che sembra sia diventato incontrollabile, pertanto appare necessario ed urgente che la Regione Molise intervenga con soluzioni adeguate per ridurne il numero, prima che ci scappi il morto. Per quanto riguarda poi i danni che gli automobilisti possono subire in caso di incidente causato dagli animali selvatici (cinghiale, capriolo o daino) la giurisprudenza ha stabilito che a risarcire dovrà essere il proprietario della strada; ovviamente per ottenere il congruo risarcimento l’interessato dovrà dimostrare in modo dettagliato le cause del sinistro, con foto, eventuali testimoni, relazione delle forze dell’ordine e altri aspetti importanti, al fine di dimostrare la “responsabilità oggettiva” del proprietario dell’arteria dove è avvenuto il sinistro.
E.C.

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