La sala Consiglio della Provincia di Campobasso ha ospitato ieri l’incontro, organizzato dal presidente Francesco Roberti, con il consigliere del Ministro per il Sud e la Coesione Territoriale per la Strategia Nazionale Aree Interne, Domenico Gambacorta.
All’ordine del giorno, azioni del Pnrr e, in particolare, sul D.P.C.M. 17-12-2021 ‘Ripartizione del Fondo per la progettazione territoriale’ e sull’Avviso Pubblico dell’Agenzia per la Coesione Territoriale ‘Servizi e infrastrutture sociali di Comunità’.
Il consigliere del Ministro Mara Carfagna ha sottolineato come il Ministero per il Sud e la Coesione Territoriale abbia lavorato per le Zes, i Contratti di Sviluppo e per il Fondo Sviluppo Coesione, finalizzando la propria azione al miglioramento della qualità dei servizi in favore dei cittadini e delle opportunità economiche dei territori interni.
La Strategia nazionale aree interne (Snai), su cui si sta puntando, inoltre, rappresenta una politica innovativa di sviluppo e coesione territoriale che mira a contrastare la marginalizzazione e i fenomeni di declino demografico propri delle aree interne del Paese.
«Sono circa 500 i milioni di euro del Pnrr per la ripartenza del Mezzogiorno – ha sottolineato l’ex presidente della Provincia di Avellino, Domenico Gambacorta – per le Zone Economiche Speciali, invece, nel Pnrr sono stati assegnati dal Ministero 630 milioni di euro, dalla Sardegna al Molise alla Campania. Un’opportunità importante da sfruttare al meglio».
Ampio il dibattito con i sindaci e gli amministratori comunali intervenuti a Palazzo Magno. Col presidente della Provincia di Campobasso, Francesco Roberti, presente anche l’assessore regionale Roberto Di Baggio.
«È stato un pomeriggio altamente formativo e il ringraziamento va a Domenico Gambacorta, che sta girando i territori del Sud per far comprendere meglio le potenzialità che offrono le varie misure di sviluppo – il commento del Presidente Francesco Roberti – Occorre esser preparati e cercare di sfruttare queste opportunità che arrivano dall’Europa. Anche i nostri Comuni devono farsi trovare pronti e rispondere ai vari bandi, perché le possibilità offerte sono da sfruttare per le nostre comunità e i nostri concittadini».

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