Sono stati assolti con formula piena i tre ex consulenti dell’Ittierre additati come gli autori di una presunta truffa da 10milioni di euro. La Corte d’Appello di Campobasso, presieduta dal giudice Rocito, ha riformato la sentenza emessa dal tribunale di Isernia il 12 ottobre del 2016, annullando la condanna degli imputati e smontando completamente l’impianto accusatorio costruito dalla Procura della Repubblica pentra.
Francesco Pierelli, titolare della ‘Dual Band Confezioni’, nota società umbra di rilevanza nazionale, assistita dall’avvocato Giuseppe Scafuro del foro di Napoli, Massimo Pinelli, che all’epoca dei fatti era il responsabile del settore maglieria dell’Ittierre, assistito dall’avvocato Fabio Milano, e Carlo Manuppella, assistito dall’avvocato Carmine Biasiello sono stati assolti perché il fatto non sussiste.
I tre ormai ex imputati erano finiti al centro di un’inchiesta della Guardia di Finanza incentrata su un presunto giro di fatture false, con cui due dipendenti e alcune società sempre del settore tessile che avevano rapporti con Ittierre, avrebbero imbastito un sistema truffaldino. In primo grado vennero condannati tre dei complessivi sei imputati e solo per tre capi d’accusa degli iniziali otto formulati.
Ora la Corte d’Appello ha ribaltato tutto.
«La vicenda processuale che nel corso degli anni più volte era balzata agli onori della cronaca giudiziaria come la maxi truffa ai danni della Ittiere – il commento del legale Scafuro -, che dipingeva ingiustamente gli imputati come artefici del fallimento del colosso tessile italiano, si è finalmente conclusa innanzi la Sezione penale della Corte di Appello di Campobasso che, con una ‘mirabile decisione’, ha assolto gli imputati con la formula più ampia. Finalmente un giudizio equo ha chiarito la vicenda sorta dalla denuncia del Bianchi che ha causato un lungo iter processuale, costi per la collettività e pregiudizi di immagine agli imputati che hanno accolto con commozione la lettura del dispositivo».
«Questa è una sentenza che dà una speranza alla riabilitazione delle persone coinvolte – le parole dell’avvocato Milano, difensore di Pinelli -. Massimo Pinelli ha dovuto affrontare disavventure serie che hanno avuto effetti su tutta la sua famiglia. La Corte d’Appello di Campobasso ha finalmente fatto luce su una triste vicenda relativa alla ‘fine’ dell’Ittierre e ha messo a nudo il vero colpevole del fallimento dell’azienda, scagionando coloro che erano stati indicati come capri espiatori. Leggeremo le motivazioni per avere la conferma che gli imputati hanno avuto il riconoscimento della loro estraneità a questa presunta truffa ai danni dell’azienda molisana».
VC

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