Cresce l’attesa per la ripartenza del polo tessile isernino. L’eventualità che, dopo anni di speranze disattese, la filiera del comparto per anni traino dell’economia locale possa ripartire è stata paventata in questi giorni dagli Organi della Procedura dell’Ittierre. Loro hanno già messo nero su bianco un progetto specifico e, nel corso delle prossime settimane, se ne saprà di più.
Nel merito ha espresso la propria soddisfazione l’avvocata Lucia Mascitto. La professionista del foro di Isernia in questi mesi è stata accanto costantemente agli ex lavoratori che, proprio nei giorni scorsi, hanno ricevuto a mezzo bonifico una nuova tranche di spettanze arretrate. Con la vendita dei capi che ancora giacevano in magazzino è stato incassato circa un milione di euro. Soldi che stanno servendo proprio per mettere a posto i conti, perlomeno al 60%. «Come avvocato, io stessa ho seguito e sto seguendo l’intera vicenda e sono quindi convinta che tutto si risolverà nel più breve tempo possibile – il suo commento -. L’impegno in prima linea del presidente del tribunale Vincenzo Di Giacomo e comunque di tutti gli Organi della Procedura è concentrato sul progetto ancor più ambizioso della ripartenza del polo tessile molisano, che permetterebbe tra l’altro la soddisfazione anche di diverse centinaia di creditori di grado successivo al quale riguardo sono stato preannunciato ulteriori comunicazione assai importanti nelle prossime settimane, delle quali rimaniamo in attentissima attesa perché questa ripartenza, se si riuscirà a realizzare, porterebbe alla riassunzione di tanti lavoratori rimasti alla stato disoccupati».
L’avvocata isernina ha voluto farsi portavoce di quelle 650 persone che da tempo stanno vivendo delle enormi difficoltà e che ora, vedono la luce in fondo al tunnel, almeno per ciò che concerne il dovuto.
«A nome dei lavoratori ex dipendenti della Ittierre, come da me rappresentati e difesi, intendo esprimere un forte ringraziamento al presidente Di Giacomo e agli Organi della Procedura della Ittierre in concordato preventivo – ha aggiunto Lucia Mascitto -. L’impegno profuso ha permesso il pagamento del 60% delle spettanze retributive. L’impresa certamente non è stata facile ed è stata possibile grazie alla collocazione su mercati mondiali delle centinaia di migliaia di capi di abbigliamento prodotti diverse stagioni fa presenti nel magazzino della Ittierre e che per questo motivo in tanti, a cominciare dagli stessi lavoratori, ritenevano invendibili perché passati di moda. Sappiamo che in magazzino sono rimasti i capi migliori e quindi questa è stata un’ottima strategia, perché a maggior ragione adesso sarà possibile procedere alla vendita ulteriore di questi capi, così da assicurare in tempi ravvicinati l’integrale pagamento del 100% delle spettanze dei lavoratori».

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