La Storia riaffiora, letteralmente, e consegna la testa di statua in marmo, rinvenuta durante i lavori di scavo in via Occidentale. Si tratterebbe della statua dell’imperatore Augusto, come spiegano dalla pagina Facebook della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Molise, da dove la notizia è stata rilanciata, corredata dalle foto del ritrovamento. «La migliore risposta alle polemiche strumentali di tutti quelli che hanno parlato senza aver letto (o ancor peggio che hanno letto senza capire) le prescrizioni per l’area delle mura crollate – spiegano, con un pizzico di polemica, dalla pagina Fb – : si, è proprio lui… l’imperatore Augusto, testa di statua in marmo rinvenuta oggi nel corso dello scavo. Perché dietro le mura di una città ovviamente ci sono la città e la sua storia, che non si possono perforare con una palificata di cemento». La polemica, con molta probabilità, è stata innescata a seguito delle posizioni assunte nei giorni seguenti la presentazione del progetto di rifacimento, lo scorso 25 febbraio.Come si ricorderà, nel 2013, un crollo imponente interessò le Mura Urbiche di via Occidentale. Dopo otto anni e quattro proposte progettuali, sottoposte al vaglio della Soprintendenza, finalmente i lavori attesi e resi possibile grazie alla riprogrammazione di 200mila euro destinati inizialmente ai sotterranei della Cattedrale di Isernia.
Un intervento fortemente conservativo della situazione rilevata nel momento in cui la zona di ingombro del materiale dovuto al crollo sarebbe stata ripulita, spiegarono quel giorno. E la testa di Augusto, testimonianza di un passato importante e in ottimo stato di conservazione, potrebbe essere solo la prima testimonianza di quella Storia che riemerge e apre a nuove ipotesi. Il reperto è stato trasferito al museo di Santa Maria delle Monache in attesa di ulteriori studi.

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