Una partita tesissima quella che, sul campo neutro di Trivento, ha visto protaginisti la Turris e il Campobasso 1919, che nel pomeriggio di oggi si giocavano lo spareggio Play-off di Eccellenza. Partita tutto sommato equilibrata, con occasioni da una parte e dall'altra. Ad andare più vicino al gol è stato il Campobasso 1919, che ha colpito un palo con Fusco. A risolverla, però, è stata la Turris, con il gol di Ianniciello ad otto minuti dal triplice fischio. In Serie D, invece, non ce l'ha fatta l'Isernia a superare l'ostacolo Sambenedettese; 2-1 il risultato finale.
Niente da fare per i playoff. Il Giudice sportivo ha respinto il reclamo dell’Atletico Trivento contro il 2-1 maturato sul campo in favore della Sambenedettese lo scorso 8 gennaio. Il club gialloblù aveva inoltrato ricorso, chiedendo la vittoria a tavolino per aver violato la norma sull’impiego dei giovani.
Doveva essere solo festa e, invece, già ieri è iniziato il lungo periodo di instabilità e preoccupazione. "Il mio compito è terminato" - ha annunciato il presidente Capone. "Resterò sempre un tifoso di questa squadra e porterò nel cuore il ricordo di questi sei anni. Di certo, però, io non iscriverò il Campobasso al prossimo torneo”.
Il Campobasso è salvo. Bastava battere il Fondi e così è stato. Una gara senza storia, gestita bene dagli uomini di Imbimbo, che hanno chiuso la prima frazione di gioco sul 2-0. Per il Lupo, a parte una sofferenza finale che ha rispecchiato l’intera stagione, è stato più semplice del previsto conquistare - almeno sul terreno di gioco - il terzo anno tra i professionisti.
Il patron Cicchetti: "Lascio, finito il mio ciclo"
Scoppia la festa a Termoli. Con un turno di anticipo e dopo un campionato vissuto da dominatori, gli uomini di Di Lena raggiungono la matematica promozione in serie D, imponendosi 4-0 sul campo del Roseto. Nuzzaci, Guidotti e Crispino (2) guidano i giallorossi all'ambito traguardo, diventato da qualche settimana, dopo la vittoria per 3-1 nello scontro diretto con la Turris, una pura formalità. Restano 5 i punti di vantaggio sulla seconda, un gap impossibile da colmare. Adesso, non resta che aspettare la passerella casalinga con il Monti Dauni, l'ultima partita in purgatorio, prima del ritorno in paradiso dopo 8 anni di assenza.